“Nel corso dell'attuale giornata di campionato, la Lega di Serie A ha mandato in onda, sulle principali reti televisive che trasmettono le partite, la campagna "True data" che, con il malinteso obiettivo di difendere l'autenticità del dato statistico relativo alle partite, manda un messaggio errato, fuorviante e, potenzialmente, foriero di danni alle entrate erariali legate alla raccolta del gioco pubblico da parte dei concessionari di Stato". È quanto si legge in una nota dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a detta della quale "il claim finale della campagna, infatti, recita "Se i dati non sono ufficiali, la tua scommessa è meno sicura" ingenerando nell'utenza dubbi sulla sicurezza, liceità e correttezza delle scommesse pubbliche. La campagna, inoltre, paradossalmente, creando una immediata consequenzialità fra telecronaca della partita di calcio e scommessa, costituisce una indiretta promozione del gioco, vietata dalla legge, su cui vigila l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni". L'Adm sottolinea che "tutte le scommesse offerte sul territorio nazionale dai concessionari, ai quali sono attribuite dallo Stato specifiche funzioni di gestione e controllo del gioco legale, sono assolutamente sicure e certificate, in quanto raccolte sotto la vigilanza dell'Agenzia, unico soggetto in Italia deputato al controllo e alla regolamentazione del gioco pubblico".
Agenzia delle Dogane contro la Lega di A: “Lo spot su dati e scommesse manda messaggio sbagliato”
Intervento dell’agenzia di stato: “Indiretta promozione del gioco”







