Due voci calabresi, due modi opposti di raccontare una partita e un duello destinato a entrare negli stadi italiani. Francesco Repice e Ivan Colacino sono i protagonisti dello spot scelto dalla Lega Calcio Serie A per lanciare “True Data”, la campagna dedicata alla tutela dei dati ufficiali delle competizioni calcistiche.

Da una parte c’è Repice, una delle voci più riconoscibili e amate del giornalismo sportivo italiano. Dall’altra Colacino, comico e imitatore catanzarese diventato popolare sui social proprio grazie ai suoi irresistibili “sdoppiaggi” delle telecronache. Nello spot i due danno vita a un confronto ironico: il radiocronista riferisce il dato corretto, il disturbatore prova a deformarlo, trasformando il siparietto nella metafora della distanza tra informazione certificata e dato raccolto attraverso fonti non autorizzate.

Repice, da Cosenza alle radici familiari di Tropea

Il legame di Francesco Repice con la Calabria attraversa più territori. È nato a Cosenza il 4 marzo 1963, ma la sua storia familiare è profondamente legata a Tropea. Il padre Salvatore e lo zio Rocco, partigiano al quale la città ha dedicato la piazza della stazione, vissero nella Perla del Tirreno dopo il trasferimento della famiglia dalla Locride. Dopo un’infanzia trascorsa in diverse città per il lavoro del padre ferroviere, si è formato soprattutto a Roma. Calabria d’origine e d’anima, dunque, con un rapporto particolarmente intenso con Tropea e il territorio vibonese dove torna tutte le estati.