La Serie A lancia True Data per tutelare il valore commerciale dei dati ufficiali utilizzati anche dagli operatori del betting. Ma nello spot il messaggio cambia piano: “Se i dati non sono ufficiali, la tua scommessa è meno sicura”. E su X compare addirittura una Community Note sulla dipendenza dal gioco d’azzardo.

La scena è volutamente assurda. Durante la telecronaca di un'azione del Bologna cambiano minuti e numeri, mentre Riccardo Orsolini diventa prima "Orsoloni" e poi addirittura "Riccardo Orsacchiotti". Il messaggio sembra semplice: se le informazioni sono sbagliate, non ci si può fidare di ciò che viene raccontato. Poi però arriva la frase che cambia completamente il significato dello spot: "Se i dati non sono ufficiali, la tua scommessa è meno sicura".

È il claim scelto dalla Lega Serie A per promuovere True Data, la nuova campagna dedicata ai dati ufficiali delle partite. Il video termina con il logo "Serie A True Data – Dati ufficiali" e l'hashtag #GiocaSicuro. Una scelta che ha immediatamente provocato polemiche sui social: sotto il post pubblicato dall'account ufficiale del campionato su X è comparsa anche una Community Note che ricorda che "il gioco d'azzardo può causare dipendenza patologica".