Nel corso del primo Consiglio dei Ministri dopo il rimpasto di governo, nel dicembre 1947, con l’ingresso dei socialdemocratici di Saragat nel quarto governo De Gasperi, il Presidente del Consiglio sottolineò che la nuova coalizione «centrista» (DC, PSLI, PLI, PRI) nasceva, innanzitutto, su «un’intesa governativa per la libertà delle elezioni e l’ordine pubblico». Venne subito costituito, quindi, un «Comitato interministeriale per la libertà delle elezioni e l’ordine pubblico«, presieduto dal Vicepresidente del Consiglio, Pacciardi.

Alla fine del 1947, il problema della pubblica sicurezza, tuttavia, si aggravò a tal punto che appena due settimane più tardi dalla costituzione del comitato presieduto da Pacciardi, De Gasperi, incalzato da Scelba sul problema della disoccupazione e delle gravi agitazioni «sociali-elettorali», propose all’altro Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Saragat, di presiedere un nuovo Comitato interministeriale con il compito di coordinare l’azione di governo nelle singole regioni, suggerire interventi d’urgenza e provvedimenti «più incisivi». «Scelba – scriveva De Gasperi a Saragat – richiama la mia attenzione sulla complessità delle agitazioni sociali-elettorali che si svolgono quotidianamente, specie nel settore della disoccupazione. È chiaro che il Governo deve reagire con un’azione coordinata, efficace e, per quanto riguarda il lato politico, illuminatrice dell’opinione pubblica».