Roma, 21 mag. (askanews) – Aggregazione professionale, equo compenso, equilibrio tra sussidiarietà e responsabilità, sviluppo di norme che rafforzino la funzione pubblica e sociale delle professioni: attorno a questi temi – centrali per il futuro delle libere professioni – si è articolato il confronto durante il convegno “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo”, promosso dalla Fondazione De Gasperi con il supporto della Fondazione Inarcassa, nell’ambito delle iniziative per il 70° anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi.

Ad aprire i lavori è stata la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, che ha ribadito l’importanza dei corpi intermedi come garanti del legame tra Stato e società civile. A seguire, padre Paolo Benanti, presidente della Commissione governativa sull’intelligenza artificiale per l’informazione, ha posto l’attenzione sulle sfide poste dalle nuove tecnologie alle libere professioni, in particolare sul piano della sussidiarietà. “Il processo di trasformazione tecnologica – ha spiegato – è alieno ad alcune architetture di costruzione sociale che caratterizzano il nostro spazio pubblico”. Nel suo intervento, il deputato Andrea De Bertoldi ha ricordato Alcide De Gasperi come una figura “anomala” nel panorama politico italiano, capace di essere non solo riformista ma autentico riformatore, unendo liberalismo e dottrina sociale della Chiesa in una visione della comunità in cui le professioni libere avevano un ruolo centrale.