De Luca: “Decreti attuativi rafforzino l’equità dei compensi e favoriscano aggregazioni per ridurre il gender gap”

Roma, 4 ago. – Agire sulle professioni, modernizzandole con una riforma sostenuta e voluta da quindici Ordini professionali, rappresenta la volontà di rafforzare l’attività dei liberi professionisti. Il ddl Professioni, che ha concluso il suo iter al Senato e si avvia alla Camera, ha visto fin da subito il contributo di Fondazione Inarcassa, in favore di architetti e ingegneri liberi professionisti. Un contributo al disegno di legge delega che è stato da subito finalizzato a trasformare la norma in un reale e concreto strumento in mano al governo per migliorare le condizioni e la competitività dei liberi professionisti e di conseguenza l’attrattività della libera professione nei confronti dei giovani.

Per il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, “è importante che il contributo di proposta e collaborazione profuso dagli Ordini coinvolti attraverso i loro Consigli Nazionali e dalla Fondazione Inarcassa, abbia permesso di rimettere al centro del dibattito legislativo quei principi basilari che consentono ai professionisti di competere nel mercato contemporaneo. Ed è cruciale per Fondazione Inarcassa che questo contributo unitario prosegua nel supportare il governo nella definizione dei decreti attuativi – spiega il Presidente De Luca – in modo da rendere effettiva la rinnovata volontà di valorizzare l’attività libero professionale, che dovrà passare attraverso: equità e adeguatezza dei compensi per garantire una remunerazione commisurata alla qualità e alla responsabilità delle prestazioni; Incentivi all’aggregazione per favorire la crescita dimensionale degli studi e ridurre il gender gap; la perimetrazione delle responsabilità per definire con chiarezza gli ambiti di garanzia a tutela di professionisti e committenti; misure di welfare e sostegno nei periodi di crisi economica o di necessità individuale.