Forse la Lotus del futuro avrà davvero esclusivamente auto e motori elettrici, come annunciato in precedenza. Con le dichiarazioni, però, non si vendono le automobili e, a volte, serve fare un confronto con la realtà e tornare sui propri passi. A oggi, non è possibile vivere di sole EV a maggior ragione se l'obiettivo è di costruire sportive portandosi appresso un marchio dal peso storico non indifferente.L'elettrico non vaL'acquisto di Lotus da parte di Geely è coinciso con un progetto fin troppo ambizioso. Nei piani del gruppo cinese, infatti, c'era la volontà di ampliare la possibile clientela del racing brand inglese offrendo SUV e berline. L'idea iniziale prevedeva che fossero soltanto elettriche: Emeya ed Eletre hanno così stravolto i principi di Colin Chapman (leggerezza, agilità, prestazioni) in favore di carrozzerie versatili e comode ma ben più pesanti. Una soluzione che non ha funzionato ed è tempo di tornare ai motori a combustione.Ritorno alle originiL'amministratore delegato del marchio Feng Qingfeng ha deciso per un cambio di prospettiva. La prossima super sportiva di Lotus, la Type 135 (ovvero la Esprit), sarà sviluppata attorno a un'unità di potenza ibrida plug-in con motore V8. Si tratta di una notizia a lungo anticipata che oggi trova ufficialmente conferma e che riscrive le priorità di Lotus: l'elettrico si affermerà da sé, per ora cilindri e pistoni vanno benissimo. Le anticipazioni parlano di una potenza complessiva attorno ai 1.000 CV e della possibilità che sia affiancata da una versione con motore V6 meno potente. L'arrivo sul mercato è previsto per il 2028.
Lotus ritorna al motore V8: finito il sogno del tutto elettrico
La supercar Esprit avra un ibrido plug-in di nuova generazione che potrebbe raggiungere i 1.000 CV di potenza











