«Tra Lecce e Roma, domani 31 agosto (ore 18,30 ndc), mi aspetto una bella partita, divertente e a tratti spettacolare, tra squadre che hanno iniziato la stagione alla grande. La caratura dei capitolini è di gran lunga superiore, ma il risultato non è affatto scontato, non è scritto in partenza. La formazione salentina ha le carte in regola per rendere la vita dura agli avversari e per provare a conquistare un risultato positivo, anche perché, dopo avere esordito a Venezia con un successo, il morale è alto e c’è tanta convinzione. Senza tralasciare il fatto che la spinta del Via del Mare sarà come sempre un’arma in più». Ad inquadrare in questo modo la prossima sfida tra la compagine allenata da Eusebio Di Francesco e quella diretta da Giampiero Gasperini è Gigi Garzya, salentino doc, classe 1969, ex difensore, cresciuto calcisticamente nel vivaio del Lecce, nel cui ambito ha compiuto tutto il percorso sino alla prima squadra, con la quale ha giocato a lungo. Nella sua carriera è stato in forza anche alla Roma, dal 1988 al 1991.

Nella capitale l’entusiasmo è alle stelle: «Non poteva essere diversamente. La piazza anelava il ritorno in Champions e già questo è uno stimolo di rilievo per i supporter. Inoltre, la società ha portato avanti una campagna acquisti importante, mettendo a disposizione di Gasperini calciatori funzionali al suo gioco. A completare il quadro c’è la prova sontuosa offerta dal collettivo giallorosso nella prima uscita di campionato, contro la Fiorentina». Bisognerà guardare a vista il tandem offensivo composto da Paulo Dybala e Donyell Malen. «I due si intendono ad occhi chiusi perché hanno entrambi tanta qualità, ma sarebbe un grave errore pensare che i pericoli possano arrivare solo da loro, in quanto parliamo di una compagine che vanta tante frecce al proprio arco e che, anche grazie al modo di intendere il calcio di Gasperini, è in grado di fare male anche con i centrocampisti ed i difensori, alcuni dei quali sono abilissimi sulle palle inattive. Inoltre, l’amalgama è già eccellente in quanto lo zoccolo duro del 2025/2026 è rimasto ed ha assimilato i metodi dell’allenatore».