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Altro giro, altra corsa, altro 4-0. E' una Roma esagerata quella che passa a Lecce, con un Malen in formato super. Dopo aver asfaltato la Fiorentina, al Via del Mare si ripete, con un primo tempo da stropicciarsi gli occhi. Tre reti in appena 25 minuti di gioco, con l’olandese autore di una doppietta e altre giocate da applausi, poi la rete di Soulè. Ciliegina sulla torta la rete di Mora, la sua prima in maglia giallorossa nella ripresa. Roma in completa gestione della gara sin dall’inizio, troppo evidente il gap tecnico, con il Lecce, nell’inedita difesa a tre proposta da Di Francesco, che ha agevolato, e non poco, l’andamento della prima parte di gara. Otto reti segnate, porta ancora inviolata, e romanisti che agganciano in vetta le milanesi, la Juve e i cugini laziali. In casa Lecce Di Francesco propone una difesa a tre con Gaspar, Siebert e Tiago Gabriel, sulla trequarti Coulibaly con Pierotti alla spalle di Guebbels, terminale offensivo giallorosso. Sul fronte opposto Gasperini conferma Lulli sull'out destro, gioca Soulè ale spalle del duo Dybala-Malen. Konè sta bene ed è in campo con Cristante. Problema fisico per N'Dicka nel riscaldamento, così gioca Ghilardi. Pronti via e la Roma passa. Corre il 4', Gaspar si addormenta e appoggia la sfera a Malen che si ritrova solo davanti a Falcone e per lui è un gioco da ragazzi andare a segno. E’ la Roma a fare la gara, con il Lecce che a fatica a mantenere palla e a oltrepassare la metà campo. Altra chance per Soulè che calcia dall’interno dell’area di rigore, i salentini a fatica sbrogliano (12'). Il copione non cambia, il Lecce sembra essere uno sparring partner, e i giallorossi passano ancora. Ancora con Malen, impressionate per la capacità realizzativa. Si fa trovare pronto in area sul cross di Wesley e con un tocco morbido scavalca Falcone (23'): doppietta e rete numero cinque in stagione.