«Nelle alte sfere della graduatoria, tra le squadra che sono in lizza per la conquista di un posto in Champions, come in coda, tra Lecce e Cremonese, che stanno battagliando per restare in massima serie, a spuntarla sarà chi è giunto agli ultimi 90’ nelle migliori condizioni dal punto di vista psico-fisico. Quando manca una sola gara al termine del torneo, c’è poco da inventare sul piano tecnico-tattico, in quanto i pregi ed i difetti dei singoli calciatori e di ogni formazione sono ben noti, come le caratteristiche tattiche di ciascun collettivo. Inoltre, la classifica rispecchia il valore dei vari team, tra i quali, se hanno sin qui ottenuto all’incirca il medesimo bottino di punti, le differenze sono minime. Ecco perché sarà fondamentale la tenuta, sia mentale che atletica. A maggior ragione perché si giocherà con temperature più elevate». In vista dei match che decreteranno i verdetti mancanti, questa è l’analisi di Gigi Cagni, vent’anni di carriera da calciatore e trenta da allenatore, molti dei quali in A, con club quali Piacenza (dove ha diretto Eusebio Di Francesco in due stagioni differenti), Verona, Genoa, Salernitana, Sampdoria, Catanzaro, Empoli, Parma e Brescia.
Cagni, il Lecce è a +1 sulla Cremonese. Quanto può pesare il punto in più?














