Aveva detto che sarebbe stato contento di acciuffare la Champions all'ultima curva e all'ultima curva, a meno di incredibili scivoloni, Massimiliano Allegri dovrebbe poter flaggare la missione compiuta. Non una banalità, visto il periodo del suo Milan, tutto fuorché brillante anche in quel di Marassi. Con la differenza che questa volta le gambe e la testa pesavano quanto i punti e aspettarsi una gara da fragole e champagne contro un buonissimo Genoa era molto più che una illusione. Fatto sta che, a 90 minuti e rotti dalla fine della stagione, il sempre criticatissimo Max ha due lunghezze di vantaggio sulla sua ex Juve e sul Como e aspetta a San Siro il suo ex Cagliari, la squadra dove tutto cominciò. Dieci minuti di recupero, come li ha vissuti?"C'era grande pressione perché comunque abbiamo rischiato di buttare al vento quello che avevamo costruito durante l'anno. Non è ancora fatto niente, perché abbiamo ancora da vincere la gara contro il Cagliari e speriamo di farlo. In questo momento mi sento di ringraziare tutti i giocatori e lo staff che mi hanno sopportato e supportato. Manca ancora una settimana all’obiettivo. Siamo contenti, oggi la società era presente con Cardinale. Dobbiamo recuperare energie perché in questo momento abbiamo avuto un grande dispendio".