Domani, con il raduno previsto in sede prima dei test, delle visite mediche e della partenza per il ritiro, prenderà il via la nuova stagione. Per molti, stante l’addio a sorpresa di Pantaleo Corvino, per il Lecce sarà una sorta di anno zero.

Ciccio Cosenza, ex difensore amatissimo dai tifosi giallorossi, che ha un legame molto forte con il Salento e con il club giallorosso, non la pensa in questo modo. «Non credo ci si trovi dinanzi ad una ripartenza, ad un anno zero - afferma - è andato via un responsabile dell’area tecnica dalla enorme esperienza, che ha dimostrato tutto il proprio valore nell’arco della sua carriera, ma Corvino, del quale nessuno di aspettava l’addio, è un dirigente che lavora sempre programmando nel lungo periodo. Sono quindi convinto che, con il suo staff, avesse visionato e valutato tantissimi calciatori, pianificando in ottica medio termine. A questo si aggiunga che sono rimasti Trinchera, che è stato il suo braccio destro e che ha avuto un ruolo comunque importante in questi anni, ed il capo scout Piluso, che conosco bene e che è molto bravo. Entrambi garantiranno continuità per ciò che è stato fatto sino ad oggi. Insomma, si proseguirà sul solco che è stato tracciato, pur senza una figura di spicco com’è il dirigente originario di Vernole». Cosenza va oltre: «Si deve tenere presente che è rimasta immutata anche la proprietà e che il Dna della società non cambierà. Si tratta di professionisti salentini che amano il territorio e che sono i primi tifosi della squadra. Non dispongono delle stesse risorse dei fondi che gestiscono molti degli altri sodalizi di massima serie, ma hanno ampiamente dimostrato di saperci fare, si essere bravi a muoversi in un mondo complicatissimo e sempre più competitivo».