Intervista ad Anis Jerbi. Il pittore ha 23 anni e vive a Verona. Sin dalla nascita è affetto da osteogenesi imperfetta di tipo IV, ma non lascia che la malattia limiti la sua quotidianità. È indipendente e si guadagna da vivere grazie alla vendita dei suoi dipinti: “È fondamentale non compatire o eroicizzare le persone con disabilità”.
Anis Jerbi ha 23 anni ed è un pittore di grande talento. Ha origini italo-tunisine ma ha scelto di vivere in Italia, precisamente a Verona dove frequenta l'Accademia di Belle Arti. Sin dalla nascita è affetto da osteogenesi imperfetta di tipo IV detta anche "malattia delle ossa di vetro" o "di cristallo". Negli anni ha riportato quindici fratture e preferisce spostarsi su una sedia a rotelle per evitare cadute. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it racconta la sua storia e spiega come ancora ci sia la tendenza ad approcciarsi alla disabilità con pietismo o, al contrario, come fosse un atto eroico.
Anis, partiamo dalle tue origini. Tuo padre è tunisino, tua madre italiana e hai trascorso la prima parte della tua vita in Tunisia. Sono nato in una famiglia in cui si parlava italiano, quindi ero percepito come un italiano in Tunisia. Però mi sono integrato abbastanza bene. Ho frequentato la scuola lì fino alle superiori, mi sono diplomato in Informatica.







