"Come diceva don Giussani, i giovani hanno un solo grande problema: gli adulti. In particolare gli adulti che non comunicano speranza". Non è casuale il richiamo a Giussani, quando è ancora viva l’eco del Meeting di Rimini che ha visto la partecipazione di migliaia di ragazzi. E proprio al Meeting il poeta Davide Rondoni è stato fra i protagonisti con il suo manifesto Per una giovane Italia, che insieme a un gruppo di giovani artisti sta portando in giro per la penisola.
Cosa fa, incita i ragazzi a ribellarsi contro i più grandi? "È come se sentissi la responsabilità di insorgere rispetto a un sistema radicato da tempo, che per rincorrere il posto fisso o le pensioni sta perdendo i suoi giovani. Ma non penso che ci sia bisogno di politiche rivolte ai soli ragazzi, tantomeno di un conflitto generazionale, perché un Paese di vecchi e per vecchi non fa bene neanche ai vecchi stessi. Servono politiche per il Paese che abbiano i giovani come focus".
Quindi un assistenzialismo in salsa giovanile? "No, al contrario bisogna liberare energie perché possano mettersi presto in moto. Si dice che i ragazzi vanno via dall’Italia per i salari bassi, ma questi non sono la causa del problema, ne sono un effetto. Bisogna agire a monte".






