“A diciassette anni non devi pensare subito ai soldi: devi entrare in brigata, rubare il mestiere e lavorare duro. E poi viaggiare, investire ogni singolo euro guadagnato per uscire e scoprire cose nuove. Cibo e viaggi sono la stessa identica cosa”. Parla con la rapidità travolgente di chi non ha un secondo da perdere e la lucidità disarmante di chi ha le idee chiarissime, nonostante debba ancora compiere trent’anni. Valerio Braschi, classe 1997, si è fatto conoscere da tutti, dal pubblico televisivo, quando nel 2017 ha alzato al cielo il trofeo da vincitore di MasterChef Italia, il più giovane concorrente in assoluto a farlo.
Da quel momento, però, Braschi ha rifiutato la celebrità televisiva fine a se stessa: ha lavorato sempre in cucina, ma soprattutto ha viaggiato investendo ogni guadagno nella propria formazione per dimostrare il suo valore. Dopo cinque anni a Roma al ristorante "1978", oggi lo chef è a Milano, alla guida di "The View" in Duomo, sospeso sopra i tetti di una delle terrazze più affascinanti e panoramiche d'Italia.
Quando ha partecipato a MasterChef era giovanissimo. Che cosa l’ha spinto davvero a fare quel passo e quando hai capito che la cucina sarebbe stata la sua vita?






