“Non ho iniziato a lavorare da Cannavacciuolo e nemmeno lo vorrei. Per ora”. Matteo Canzi, vincitore dell’ultima edizione di MasterChef Italia risponde così alla domanda diretta che mette fine alle insinuazioni uscite nell’ultima settimana (c’era chi lo vedeva già in cucina a Villa Crespi), proprio dopo la sua proclamazione come miglior chef amatoriale d’Italia. In occasione della presentazione del libro edito da Baldini+Castoldi, “Il gusto del perché. Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina” ha specificato che non vorrebbe neppure fare subito questo tipo di esperienza. “Sarebbe –ha detto – come imparare subito la perfezione, quando invece mi rendo conto che ho ancora tante cose da imparare prima. Quindi farò l’Alma, farò le mie esperienze in cucina e poi sarò contento di lavorare a fianco di Cannavacciuolo se eventualmente dovesse succedere. Ma sarei anche contento un giorno di ospitarlo in un mio ristorante”.
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Nel frattempo sono aperti i casting per la prossima edizione. Anche in questo caso le parole di Canzi sono mirate. “Consiglio a chiunque voglia presentarsi ai provini di andarci non con un piatto per impressionare i giudici ma con un piatto di cui sono sicuri al cento per cento. Di cui conoscono bene gli ingredienti e che sanno padroneggiare. Altrimenti non si va lontano”. Lui per arrivare lontano era partito bene: si era giocato l’all in, ovvero il tutto per tutto, per ottenere il grembiule bianco, non avrebbe mai accettato neppure un no da parte di uno dei giudici (Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli).






