di
Sara Gandolfi
Universale, gratuito e di alta qualità: il sistema sanitario costruito dal governo castrista è sopravvissuto ad anni di embargo economico. Fino alle nuove sanzioni e all'assedio energetico voluto da Trump. E i più colpiti sono i bambini
Da oltre mezzo secolo, il sistema sanitario cubano è un modello e un faro per i Paesi in via di sviluppo. Universale, preventivo, di alta qualità e gratuito.
Asfissiato dalle nuove sanzioni statunitensi e dai black out energetici, il sistema sta però collassando. Negli ultimi otto anni, il tasso di mortalità infantile è quasi raddoppiato. Cuba non può più permettersi i farmaci di cui ha bisogno la sua popolazione né i pezzi di ricambio per le apparecchiature mediche vitali. I pazienti soffrono, i medici lottano per curarli. Vittime collaterali della guerra economica ed energetica con cui Washington spera di far crollare il regime a partito unico che governa l'isola dal 1959, in seguito al successo della Rivoluzione guidata da Fidel Castro.








