ROMA – Il sistema sanitario di Cuba, da decenni un modello a livello internazionale, capace di garantire accesso universale alle cure anche in condizioni di risorse limitate è oggi in stato di collasso. “L’Italia non può rimanere indifferente o silenziosa anche perché debitrice verso Cuba per l’aiuto ricevuto durante la pandemia Covid-19 e per l’attuale lavoro dei medici cubani in Regione Calabria, a garanzia del funzionamento del Servizio sanitario locale”. Sono questi alcuni passaggi essenziali dell’appello, coordinato da Scienza in Rete e sostenuto fortemente anche da Care - la rivista bimestrale e online pubblicata da Il Pensiero Scientifico Editore – affidato a una lettera aperta, indirizzata alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e al ministro della Salute Orazio Schillaci, firmata dai direttori di dieci riviste scientifiche italiane.

Il paradosso cubano. Della difficile realtà che sta vivendo l’isola abbiamo già parlato, evidenziando il paradosso di Cuba: un esempio di eccellenza scientifica alle prese con una crisi umanitaria senza precedenti. Secondo le informazioni disponibili attraverso l’Oms e i rapporti delle organizzazioni umanitarie, medicinali essenziali per il trattamento di malattie cardiovascolari, diabete, infezioni respiratorie e altre patologie comuni sono in disponibilità limitata o del tutto assenti.