Il Roman Space Telescope è partito dal Kennedy Space Center in Florida, a bordo di uno dei razzi più potenti di SpaceX. Una volta in orbita, sarà uno dei telescopi più avanzati a disposizione per studiare vari aspetti ancora poco compresi dell’universo, dagli esopianeti, l’energia oscura e la materia oscura.
Lancio riuscito per il Roman Space Telescope
Le caratteristiche dell'Rst
Da dove viene il nome del nuovo telescopio
Lancio riuscito per il Roman Space TelescopeNel primo pomeriggio italiano di domenica 30 agosto la Nasa ha eseguito il lancio del Roman Space Telescope, il suo nuovo telescopio orbitale, a bordo di un Falcon Heavy, uno dei razzi più potenti di SpaceX.Il telescopio dovrà viaggiare per tre mesi fino a raggiungere il punto L2, dove le forze gravitazionali si contrastano a sufficienza per mantenerlo in orbita stabile attorno alla Terra per tutto l’anno.ANSAIl volo del razzo che sta portando Rst in orbitaDa lì il Roman Space Telescope, o Rst in breve, potrà osservare l’universo alla ricerca di nuovi esopianeti (pianeti che orbitano attorno a stelle diverse dal Sole) e di indizi sul funzionamento della materia oscura e dell’energia oscura.Le caratteristiche dell’RstL’Rst è uno dei telescopi più avanzati mai messi in orbita. Le sue capacità sono superiori a quelle di Hubble e comparabili a quelle del James Webb Telescope, sebbene con specializzazioni diverse.Il suo sistema ottico principale è uno specchio del diametro di 2,4 metri, che gli concede un campo visivo più ampio di quello di Hubble di circa 100 volte.











