di
Leonardo Bardazzi
Non si ferma la polemica dell'Unico 10 dopo la festa a cui non ha voluto partecipare per vecchi dissapori con il club. Intanto Commisso ritira (anche se solo per questa stagione) la sua maglia numero 10
«Più di tutti avrei dovuto esserci, perché al contrario di Batistuta, Baggio, Rui Costa, non ho mai tradito la Fiorentina. Mi dispiace vedermi far passare per quello che non è voluto andare al centenario della Fiorentina senza una motivazione, solo per ripicca».
Il giorno dopo la festa per i 100 anni viola, Giancarlo Antognoni, la bandiera della storia del club, torna sulla sua assenza che molto aveva fatto discutere quest’estate: «La motivazione c'è e si rifà a quanto accaduto cinque anni fa – spiega l’”Unico 10” dei tifosi - Io non avrei mai lasciato la Fiorentina, ero direttore tecnico, lavoravo insieme all'allora dg Barone e al ds Pradè, anche se poi pian piano mi sono trovato isolato, quindi ad un certo punto mi proposero un altro incarico, al settore giovanile. Avrebbe anche potuto interessarmi, ma non in quel momento. Quella proposta fu come mettermi alla porta. È stato allora che ho deciso che non sarei andato al centenario della Fiorentina».














