Per Platone il luogo dove risiedono le idee è “al di là del cielo” nell’iperuranio, dove vive l’anima prima di entrare nel corpo e dove vede le idee perfette, poi quando scende nel corpo dimentica questa visione, ma le cose del mondo aiutano l’anima a ricordare. Idee e pensieri non hanno consistenza fisica e non possono essere viste, ma esistono e sono reali. Da un punto di vita scientifico la sede dei pensieri è il cervello dove il pensiero nasce e si forma attraverso la connessione di segnali elettrici e chimici. I sensi captano stimoli dal mondo esterno o dal corpo, i neuroni si attivano in rete, elaborano le informazioni e creano un'idea o una percezione cosciente.
La nascita del pensiero comincia con lo stimolo attraverso gli organi di senso, vista udito e tatto. I nervi trasmettono e trasformano lo stimolo in impulsi elettrici e chimici inviandoli al cervello e arrivano al talamo che li invia alle aree specifiche della corteccia cerebrale. I neuroni dialogano tra loro tramite sinapsi e interpretano i dati. L'attività combinata delle cellule crea il pensiero cosciente. In teoria si sa che i pensieri sono il risultato dell'interazione neuronale e dei potenziali d'azione, ma ci deve essere un neurone che inizia l'intero processo e ci si chiede come fa quel neurone a "sapere" di iniziare.








