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Giulia Taviani

Allenamento e piatti sani potrebbero trasformare la generazione Z nella «più sana di sempre». Il rischio però è che questo obiettivo diventi un'ossessione sfociando in disturbi alimentari come la vigoressia e l'ortoressia

La generazione Z potrebbe essere «la più sana di sempre», sostiene la giornalista Isabel Brooks sul Guardian, «ma quando mi alleno mi chiedo… saremmo più felici al pub?». Brooks si riferisce alla narrazione per cui i giovani sarebbero più attenti alla salute psicofisica delle generazioni precedenti: più palestra, più cibi sani, meno alcol.

Secondo la sua analisi, in Gran Bretagna il 30% della generazione Z si allena regolarmente in strutture di fitness, rispetto al 15% della popolazione adulta totale, abbandonando lentamente i pub. Anche una ricerca condotta in Italia dal ConsumerLab di Bain & Company - società di consulenza strategica con sede a Boston - evidenza la volontà della gen Z di vivere uno stile di vita più sano, attento e sostenibile e porre attenzione sulla salute psicofisica, chiave del benessere odierno. «Personalmente - racconta al Corriere Enrico, 24 anni - curo il mio corpo per poter arrivare a un’età avanzata più forte e in salute».