Cerottone sul sopracciglio, collare cervicale, spalla e mano fasciate e una smorfia che racconta meglio di qualsiasi bollettino la violenza della caduta. Tadej Pogačar è riapparso sui social dal letto dell’ospedale dove è stato ricoverato dopo l’incidente che lo ha costretto, sabato 29 agosto, ad abbandonare la Vuelta di Spagna, fino a quel momento dominata senza rivali.

Ad accompagnare la foto, il campione sloveno ha ironicamente scelto Stayin’ Alive dei Bee Gees. Il quadro clinico è tutt’altro che leggero. Pogačar ha riportato una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7 e diverse abrasioni. La clavicola dovrà essere operata, ma l’intervento è stato rinviato in via precauzionale proprio a causa della commozione cerebrale.

Soltanto nei prossimi giorni sarà possibile valutare con maggiore precisione i tempi di recupero e capire se il fuoriclasse della Uae Team Emirates potrà tornare in sella in tempo per gli appuntamenti di fine stagione, a cominciare dai Mondiali in Canada a fine settembre (è campione in carica) e dagli Europei di Lubiana. Il rischio, però, è che il suo 2026 agonistico possa essersi chiuso lungo quel rettilineo dell’ottava tappa della Vuelta.