Cerotto sul sopracciglio e collare al collo. Una smorfia per dire: non sono giù. Caduto, non abbattuto. La musica che accompagna il post con quell’immagine: Stayin Alive. Non c’è bisogno di sottotitoli.

Tadej Pogacar ha pubblicato sui social una foto che lo ritrae nel letto dell'ospedale di Barcellona dove è stato portato nella notte, dopo un primo ricovero ieri a Gandia per la brutta caduta nella ottava tappa della Vuelta che lo ha costretto al ritiro dalla corsa che stava dominando.

Tadej Pogacar dall’ospedale

Mondiale addio

Anche se il morale è alto, il recupero per il Mondiale è impossibile. Il 27 settembre è troppo vicino. E il campione non può ancora essere operato. La diagnosi “commozione cerebrale, frattura scomposta della clavicola, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7 e abrasioni multiple” costringe i medici a rimandare l’intervento alla clavicola. Per precauzione, non si può rischiare nulla dopo una commozione cerebrale.