“La Federazione ci aiuta economicamente, ma il sacrificio più grande lo hanno fatto i miei genitori”. Andrea De Marchi ha 19 anni, è romano e il tennis ormai per lui è molto più di una passione. Dal 24 agosto è il numero 687 della classifica Atp, dopo essere stato il sedicesimo del mondo tra gli juniores. Nel 2024 ha giocato tutti e quattro gli Slam giovanili e ad agosto, in Serbia, ha conquistato il suo primo titolo nel circuito Itf.

Com’è cominciato tutto?

“Avevo quattro anni e mezzo ed ero in spiaggia con mio padre. Passò un ragazzo che vendeva i racchettoni e chiesi a papà di comprarmeli. Vedendo quanto mi piaceva, mi fece provare a giocare a tennis. Da lì non ho più smesso”.

Il calcio non la tentava?

“Sì, tra i cinque e i sette anni ho fatto entrambi gli sport e ancora oggi il calcio mi piace da morire. Poi però ho scelto il tennis”.