Dove può propagarsi più rapidamente un incendio? Quali territori sono maggiormente esposti? Dove conviene intervenire sulla vegetazione per ridurre il rischio? Per rispondere a queste domande servono dati omogenei sui combustibili, sugli incendi passati e sugli elementi esposti. In Italia, tuttavia, queste informazioni sono spesso raccolte con metodi diversi e risultano difficili da confrontare tra regioni.
Il progetto FIRE-BOX, coordinato dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ha sviluppato una "cassetta degli attrezzi" per colmare questa lacuna: risultati, rapporti tecnici, banche dati e mappe sono ora disponibili consultabili liberamente da tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione del rischio incendi.
Il primo prodotto riguarda i combustibili vegetali, cioè l’erba, gli arbusti, la lettiera e la biomassa legnosa che possono alimentare un incendio. La quantità, la disposizione e le caratteristiche di questi materiali condizionano la velocità di propagazione delle fiamme e la loro intensità. FIRE-BOX ha elaborato una classificazione nazionale dei tipi di combustibile, accompagnata da schede descrittive, un protocollo comune di campionamento e una banca dati nazionale. La classificazione è stata tradotta nella carta italiana dei tipi e dei modelli di combustibile. Le due mappe descrivono in modo omogeneo la vegetazione potenzialmente interessata dal fuoco e associano alle diverse coperture i parametri necessari per simulare il comportamento degli incendi. Possono quindi essere impiegate per realizzare scenari di propagazione, confrontare condizioni territoriali differenti e individuare le aree nelle quali approfondire le analisi o programmare interventi di gestione della vegetazione. Il secondo prodotto è un database nazionale degli incendi avvenuti tra il 2007 e il 2024. Gli eventi sono associati a informazioni meteorologiche, indici di pericolo, severità degli effetti sulla vegetazione e stime delle emissioni prodotte dalla combustione. Il database permette di analizzare dove, quando e in quali condizioni si sono verificati gli incendi, superando almeno in parte la frammentazione delle fonti regionali e nazionali.






