Milano. 26 agosto 2026 – Dove può propagarsi più rapidamente un incendio? Quali territori sono maggiormente esposti? Dove conviene intervenire sulla vegetazione per ridurre il rischio? Per rispondere a queste domande servono dati omogenei sui combustibili, sugli incendi passati e sugli elementi esposti. In Italia, tuttavia, queste informazioni sono spesso raccolte con metodi diversi e risultano difficili da confrontare tra regioni.

Il progetto Fire-Box, coordinato dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ha sviluppato una "cassetta degli attrezzi" per colmare questa lacuna: risultati, rapporti tecnici, banche dati e mappe sono ora disponibili consultabili liberamente da tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione del rischio incendi.

Il progetto Fire-Box

Realizzato un atlante del rischio incendi in sei parchi nazionali: Val Grande, Stelvio, Appennino Tosco-Emiliano, Gargano, Pollino e Maddalena. E' tra i nuovi strumenti di prevenzione messi a punto nell'ambito del progetto Fire-Box coordinato dall'Università Statale di Milano, insieme a una nuova classificazione nazionale dei combustibili vegetali, al primo database nazionale degli incendi dal 2007 al 2024 e a una piattaforma per simulare la propagazione delle fiamme. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Università di Torino, l'Università di Bari Aldo Moro e l'Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Risultati, rapporti tecnici, banche dati e mappe sono ora disponibili e consultabili liberamente da tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione del rischio incendi.