ROVERETO. Forse in pochi ci hanno fatto caso ma la realtà parla comunque chiaro: quest'anno sono spariti i fiori. Colpa del caldo, certo, ma soprattutto dell'arsura arrivata con largo anticipo, ancora in primavera. E siamo oltre il campanellino d'allarme visto che quanto ci mostra la Natura conferma che il clima è ormai irrimediabilmente cambiato. Tanto da aver alzato di 400 metri sul livello del mare ogni habitat vegetale. Una cacciata di casa, insomma, alla ricerca di un posto dove respirare. Il campanellino di allarme, insomma, è ormai diventato una sirena e la conferma arriva dagli esperti del Museo Civico, come il botanico Filippo Prosser.

Sono spariti i fiori per colpa del caldo?

«Quando ci sono ondate di calore certe fioriture possono essere di durata minore oppure compromessa. Una specie di negritella, per esempio, quest'anno non si è fatta proprio vedere, non è spuntata ed è la prima volta che accade da quando monitoriamo».

Da qualche anno, per spiegare, il Museo Civico studia i fenomeni climatici tenendo d'occhio fiori e piante. Ma una statistica precisa non c'è ancora.

«Però ci sono i segnali e sono precisi. Certo, come detto non c'è un dato statistico ma, ripeto, i segnali ci sono e sono inequivocabili».