Viaggio nel degrado tra la stazione e le zone della droga. Il Comune: "Ma la zona è sotto controllo"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNel silenzio, dalle 22 in poi, con fare lento e rassegnato, raggiungono l’ex fabbrica Felisatti in via del Lavoro. Gente che va, viene, resta. Per giorni, a volte anche settimane. Molti li chiamano invisibili, forse è proprio così. Ti affacci oltre il cancello dell’ex complesso industriale, tra le grate incorniciate dai murales. Ti appare uno scenario abbandonato, però, solo all’apparenza: subito si viene colpiti dall’odore acre che invade gli spazi e che blocca il respiro, con i cumuli di spazzatura che si accompagnano silenziosi ai numerosi giacigli di fortuna.
Tra le rovine trovi di tutto: vestiti, scarpe, sacchetti pieni di rifiuti. È la prova che qualcuno, nella vecchia fabbrica ex Felisatti, continua ad andarci. Ieri mattina, però, non c’era nessuno. Segni di abitabilità sì. Qualcuno che abita abusivamente e in maniera continuativa no. Ma i residenti confermano all’unisono: "Di notte li vediamo raggiungere l’ex complesso". C’è chi vorrebbe aiutare gli ’invisibili’ come Ion Durnea: "Sono persone che devono essere inserite in strutture. Non possono essere abbandonate. Spesso hanno storie di sofferenza alle spalle".







