Sampierdarena, spaccio e degrado sotto le finestre: "Siamo esasperati"
Genova – “La situazione è ormai insostenibile. Tutte le sere queste persone arrivano intorno alle 11, al massimo a mezzanotte, e stanno sotto le nostre finestre fino alle 6 del mattino a fumare crack. Urlano, litigano, urinano in ogni dove, contrattano il prezzo della “merce”, lasciano bottiglie e carta stagnola. Ormai è un mese che va avanti la questione: non ne possiamo più, lavoriamo tutto il giorno, abbiamo dei bambini che vorrebbero riposare”. C’è stanchezza e rassegnazione nelle parole di un abitante di via Carzino, nel quartiere di Sampierdarena: da circa un mese a questa parte, gli abitanti del palazzo all’angolo in via Orsolino, trenta metri scarsi di via, devono fare i conti tutte le notti con le dinamiche tra consumatori e spacciatori di crack. Una zona che diventa terra di nessuno quando diventa buio e chiude la palestra Tiger, ancor più da quando ha abbassato le serrande la storica discoteca lgbtqia+ “Virgo”, che almeno il sabato sera portava movimento e presenze in strada. “Chiamiamo le forze dell’ordine tutti i giorni, ormai non contiamo più le segnalazioni sull’app YouPol, al Municipio, ma è inutile passare alle 17. Bisogna venire di notte. Ormai sappiamo chi sono gli spacciatori, chi sono i clienti, ammetto che qualche volta qualcuno ha lanciato secchiate d’acqua per cercare di mandarli via ma niente, spesso chi esce all’alba con il cane li trova ancora – continua lo sfogo – Ieri erano solo in 3, ma l’altroieri erano in nove. Il tizio che la settimana scorsa è stato accoltellato in via Urbano Rela per nascondersi è salito dal garage in via Orsolino e tramite le rampe e un tubo è riuscito ad arrampicarsi per nascondersi sul mio terrazzo. Alle 22 avevamo i carabinieri a casa, non lo hanno trovato perché era già scappato ma il terrazzo era tutto sporco di sangue. I nostri bambini e ragazzi sono terrorizzati, i nostri anziani pure. Non si può vivere così”.






