HomeMonza BrianzaCronacaStazione ostaggio delle gang, tra bande di spacciatori di droga, risse e bagni a cielo aperto: “Alla mattina tocca ripulire”Monza, i dipendenti degli uffici comunali dell’area costretti a convivere con il degrado: qui è emergenza. I baristi di corso Milano già aggrediti più volte negli scorsi mesi, la denuncia di Salvatore RussoDegrado in zona stazioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza – C’è un angolino di Monza, stretto fra la stazione ferroviaria e l’edificio che ospita alcuni uffici pubblici, da quello dei rifiuti a un pezzo del catasto, che è diventato terra di nessuno. Sino all’altro giorno si chiamava piazza Arosio, anche se dalla scorsa settimana è stato intitolato alle Madri Costituenti. Di qui transitano migliaia di pendolari, ma si ritrovano e si assembrano anche ogni giorno fino a sera decine di ragazzi di origine extracomunitaria. Qualcuno beve, qualcuno spaccia, ogni tanto litigano. E la fanno da padrone con chi può dare loro fastidio, al netto dei ciclici passaggi degli uomini di polizia di Stato e locale, carabinieri, guardia di finanza.
"Ogni mattina ci ritroviamo a pulire”
I due giovanissimi baristi di origine cinese che stanno in cima alla scalinata, con il loro bar “Uhaz, ci hanno già avuto a che fare più di una volta. “Quando andiamo a portare la spazzatura, ci insultano e ci minacciano” raccontava poche settimane fa Joy, ragazza cinese di 30 anni. Il suo compagno è stato già aggredito due volte, in una è stato picchiato e quasi scaraventato giù dalla scalinata. Accanto al Punto Comune, dove si riceve su appuntamento per servizi che vanno dall’Ufficio Tributi a quello del Catasto o dei Rifiuti, due impiegati fumano una sigaretta. E indicano sconsolati un angolo, dove si vede una coperta usata per la notte da qualcuno degli “ospiti”. “Ogni mattina è così, ci ritroviamo a ripulire o fare lo slalom tra pozze di vomito, urina, feci, coperte dei senzatetto”. “Ogni tanto c’è qualche rissa, crediamo per il controllo dello spaccio, anche se da qualche mese devono aver trovato un accordo, si fa per dire” racconta un altro collega. “Tocca litigare per passare a volte”. Dall’ufficio confermano la situazione, anche se esporsi troppo non è prudente. “Lavorano qui una trentina di persone, per fortuna siamo quasi tutti uomini e al pomeriggio abbiamo finito”. Quindi, non ci sono problemi per le impiegate. Come accadeva invece fino a qualche anno fa quando nella piazza davanti alla stazione, ristrutturata di recente, dove sorgeva l’ufficio degli autobus.









