HomeBolognaCronacaProtesta pacifica degli ambientalisti: "Salveremo quegli alberi secolari"Sit-in della Lac a Villa Pasi: "Il Comune ci dimostri che le dodici piante sono un rischio per persone e case"Gli ambientalisti riuniti ieri mattina a Villa Pasi di Medicina hanno esposto cartelloni, su uno di questi c’era scritto: «Il Comune renda pubbliche le perizie»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn sit in pacifico quello organizzato, ieri mattina, dalla Lac Bologna nel parco di Villa Pasi a Medicina. Un unico obiettivo: proteggere dall’abbattimento, previsto dal Comune, i tigli secolari, tutelati dalla soprintendenza perché parte di un complesso di rilevanza storico culturale. Tanti i cartelli, scritti a pennarello, che sono stati posizionati nell’area a corredo della protesta: ‘Un patrimonio da custodire, dei giganti da ammirare’, ‘Tagliate il cemento non gli alberi’, ‘Questi sono monumenti che respirano’, e poi un appello alla trasparenza di quanto previsto dal Comune nel piano di abbattimenti e riforestazione: ‘Rendete pubbliche le perizie’.
A spiegare, nel dettaglio, i motivi della protesta di ieri mattina i delegati Lac che, con il comitato di Tutela Alberi, erano sul posto: "A Medicina, con un presidio accanto ai grandi tigli di Villa Pasi, abbiamo ribadito le nostre richieste di trasparenza e legalità nella gestione del verde pubblico e a tutela della fauna selvatica presente. Il Comune deve dimostrare che questi alberi secolari e monumentali costituiscono ’reale rischio di causare gravi danni sia a case che persone’, come affermato nella Determina del 10 giugno scorso n.287/2026, nel rispetto della normativa e dei regolamenti inerenti la gestione del patrimonio arboreo pubblico. Come Lac Bologna abbiamo chiesto al Comune di conoscere le perizie sugli alberi in questione ed il soggetto incaricato di tutelare l’incolumità della fauna selvatica del parco durante il cantiere di riqualificazione del laghetto del Parco delle Mondine, come previsto dal progetto dell’appalto affidato nel 2024, ma non abbiamo nessuna risposta. Se l’ordine di abbattimento è del 10 giugno, le relazioni peritali avrebbero dovuto già essere presenti e consultabili".







