HomeVareseCronacaLotta per salvare gli alberi. A giudizio 22 ambientalistiGallarate, coinvolti nelle proteste del 2024 nel bosco di via Curtatone. Erano entrati per evitare l’abbattimento previsto per costruire una scuola.Alcuni attivisti salirono sugli alberi e si incatenarono alle piante nel tentativo di rallentare l’interventoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa vicenda del bosco di via Curtatone approda in tribunale. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Busto Arsizio ha disposto il rinvio a giudizio di tutti i 22 indagati coinvolti nelle proteste che, nel 2024, accompagnarono l’abbattimento dell’area verde di Gallarate. La prima udienza del processo è stata fissata per il 16 novembre 2026. Tra gli imputati figurano l’ex assessore comunale Cinzia Colombo, Olivia Pastorelli del comitato “Salviamo gli Alberi di Gallarate” e Maicol Ripani del collettivo Telos di Saronno. Nel procedimento il Comune di Gallarate si è costituito parte civile per le ipotesi di reato contestate, ad eccezione della resistenza, poiché durante i fatti non era presente personale della Polizia Locale. La decisione del Gup rappresenta l’ultimo capitolo giudiziario di una delle vicende ambientali e urbanistiche che più hanno segnato il dibattito cittadino negli ultimi anni. I fatti risalgono all’estate del 2024, quando l’avvio delle operazioni di abbattimento del boschetto di via Curtatone, una zona boschiva cresciuta a partire dagli anni Settanta tra il quartiere di edilizia popolare e gli assi ferroviario e autostradale, diede origine a una vasta mobilitazione popolare.
Lotta per salvare gli alberi. A giudizio 22 ambientalisti
Gallarate, coinvolti nelle proteste del 2024 nel bosco di via Curtatone. Erano entrati per evitare l’abbattimento previsto per costruire una scuola.








