Gallarate, comune del Varesotto, avrà presto un nuovo polo scolastico, realizzato dall’amministrazione locale su un’area a verde occupata da un bosco, che tredici e enti tra associazioni ambientaliste e comitati di cittadini, hanno tentato di salvare. Tra loro, c’è anche il Comitato Salviamo gli alberi di Gallarate. Una grande mobilitazione popolare che per qualcuno degli attivisti ha però dei risvolti giudiziari.

Sono 22 gli indagati per i quali il procuratore aggiunto di Busto Arsizio Franco Belvisi ha chiesto il rinvio a giudizio che si celebrerà il prossimo 22 gennaio. Processo nel quale il Comune, come ha deliberato il 2 ottobre scorso la Giunta, si costituirà parte civile “al fine di ottenere il recupero delle spese ed il risarcimento dei danni materiali e non materiali”. Le parti offese sono, oltre al Comune di Gallarate, la società incaricata di svolgere le operazioni di taglio e sette tra dirigenti e funzionari di polizia.

I reati contestati sono di diverso tipo. Si va dall’occupazione abusiva di un terreno di proprietà del demanio comunale, l’area di via Curtatone sulla quale sorgerà il nuovo polo scolastico di zona, all’aver ostacolato i lavori di disboscamento anche realizzando delle casette sugli alberi per impedirne l’abbattimento. Provocando in ogni caso il rallentamento delle operazioni e di conseguenza la costruzione dell’edificio scolastico. Ma anche l’aver rivolto ingiurie e aver causato lesioni agli agenti di polizia impegnati nell’area.