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La gioia di trascorrere la vacanze con amici e conoscenti si è scontrata con la tristezza di notare ovunque incuria e degrado.
È stata un’estate da dimenticare a Sant’Alessio Siculo, soprattutto per i villeggianti, che hanno visto le condizioni del paese notevolmente peggiorate.
La cittadina del Capo non ha subìto la distruzione provocata in altri comuni dal ciclone Harry, ma non è riuscita a garantire neanche le condizioni minime di vivibilità per una località turistica degna di questo nome. Dal lungomare alle zone più a monte, passando per la Statale 114, la trascuratezza l’ha fatta da padrona su tutto il territorio.
La litoranea, rinnovata per un tratto negli ultimi anni, è stata abbellita quest’anno con la posa di 55 palme Washingtonia (per un costo di 73.200 euro) ma ciò non è bastato a coprire la noncuranza di tutti gli altri spazi. Eppure per la sistemazione e la cura del verde il Comune ha speso altri 29.700 euro, ma le aiuole si presentano con erbacce, piante morte, arbusti secchi e detriti. Per la sistemazione della ringhiera-parapetto sono stati spesi 16.995 euro, ma i lavori sono stati effettuati parzialmente e restano tratti privi di sbarre, con il rischio che i più piccoli precipitino in spiaggia, così come la sistemazione dei marmi sulle aiuole lato monte del lungomare (costo 7.290 euro) è stata effettuata solo in parte e laddove mancano le lastre si è pensato bene di tinteggiare il muro di rosso, lasciando solo “immaginare” la presenza del marmo.






