Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

12 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:35

Dando uno sguardo all’estate appena trascorsa in Sicilia, tornano alla mente le parole dello scrittore Gesualdo Bufalino, che descrive l’isola come “un mischia di lutto e luce”: da un lato sui social spopola il suo lato glamour, con pop star come Dua Lipa a Palermo e Charlie XCX che si sposa alla Tonnara di Scopello, dall’altro ettari di terra bruciano per colpa degli incendi, oltre 4.000 tra maggio e luglio 2025. L’isola oscilla sempre più tra l’essere sotto il suo potenziale e oltre le proprie capacità, tra desolazione e overtourism.

Alla BIT 2025 la Regione ha presentato la strategia di destagionalizzazione e delocalizzazione con il progetto “Sicilia d’inverno”. Il presidente Renato Schifani e la ministra Daniela Santanchè hanno celebrato un “cambio di passo verso un turismo esperienziale e sostenibile”, festeggiando le oltre 21,5 milioni di presenze nel 2024, +4,2% rispetto al 2023, e +11,1% di turisti stranieri, ma sul territorio la percezione è molto diversa: gli operatori denunciano carenza di infrastrutture, trasporti inefficienti, reti idriche collassate e città che non riescono a reggere i picchi estivi, figuriamoci 12 mesi l’anno.