Dal labirinto che ha inghiottito la vita di Giuseppe Scorza emerge la trama mafiosa. Uno scenario investigativo a senso unico che continua ad essere esplorato con determinazione dagli “007” dei carabinieri. Tutto il resto è ancora precario. Gli investigatori dell’Arma scavano nel tunnel delle ipotesi per rimuovere le incrostazioni che filtrano e fanno svanire la verità sull’agguato. Cercano tracce dei killer e pure della moto, probabilmente rubata, utilizzata per la fuga. Non si esclude che il mezzo possa essere stato abbandonato e distrutto dal fuoco. La storia oscura resta inevitabilmente imprigionata dentro quel cadavere. L’autopsia potrà svelare solo in parte quello che è realmente accaduto venerdì mattina in via Imbriani, a Lauropoli. Altri dettagli potranno arrivare dai rilievi balistici, dalle traiettorie dei proiettili che saranno ricostruite, verosimilmente, anche con l’aiuto di esperti.Ma l’inchiesta percorre pure le tortuose strade disegnate dalle tracce telefoniche in entrata e in uscita registrate sull’utenza di Scorza. Chiamate e contatti che potrebbero semplificare il percorso delle investigazioni e dare maggiore consistenza alla ricerca del movente. Ma si tratta, naturalmente, di ipotesi.
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