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Un imprenditore e la compagna aggrediti a colpi di pistola mentre rientravano in garage: non era una rapina. Ed è caccia al mandante
Martedì 25 Agosto 2026, 05:00
Armi modificate per procurare maggiori danni, vecchi telefoni con tecnologia Gsm per sfuggire alle indagini, e persino l’ipotesi di una talpa tra familiari e amici che forniva informazioni al commando. È quanto emerge dall’inchiesta della Squadra mobile di Matera che ieri mattina ha portato in carcere tre persone per l’agguato del 17 dicembre 2024 in cui rimase ferita una donna. In cella sono finiti due uomini di Altamura: il 49enne Vincenzo Bellarosa e il 21enne Domenico Quattromini, ritenuti gli esecutori materiali che ferirono la donna a una caviglia. Con loro è stato arrestato anche Paulin Ndrekaj, 48enne di origini albanesi e residente a Cassano delle Murge.
L’episodio si verificò poco dopo le 21 quando la donna, in auto insieme con il compagno, rientrava nel residence di via Germania in cui si trova la loro abitazione: un colpo raggiunse, come detto, la donna alla caviglia che, urlando per il dolore, rallentò, ma incitata dal compagno che aveva compreso la situazione, accelerò raggiungendo il garage.







