Pubblicato il: 31/08/2026 – 17:13

CASSANO ALL’IONIO Le indagini proseguono, gli investigatori mantengono le bocche cucite. La sentenza di condanna a morte pronunciata ed eseguita nei confronti di Giuseppe Scorza – da un commando composto da due persone, al momento ignote – presenta contorni ancora oscuri. Si attende l’esito dell’esame autoptico, eseguito nel pomeriggio, affidato alla dottoressa Isabella Aquila direttrice dell’Istituto di Medicina legale dell’azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, per chiarire meglio le cause del decesso del 35enne: vittima di un agguato mortale – lo scrso 28 agosto – a Lauropoli frazione di Cassano allo Ionio. Nell’esecuzione portata a termine a colpi di pistola è rimasto ferito l’incensurato 50enne Renato Elia, sottoposto ad operazione chirurgica per l’asportazione della milza dopo la scarica di proiettili rifilata dai killer. Non era lui l’obiettivo dei sicari.

Le indagini

I due con il volto coperto da un casco integrale ed a bordo di una moto, si sono avvicinati alla sede dell’ufficio nel quale erano presenti Scorza ed Elia. Il mirino ha immediatamente puntato contro il corpo del 35enne, che ha tentato senza successo di fuggire. Sono le immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza privata posta nei pressi del magazzino adibito a ufficio dell’azienda impegnata nei servizi di pulizia e manutenzione del verde pubblico, a restituire – al momento – gli unici indizi agli investigatori. Che proseguono la caccia ai fuggitivi. Le indagini per ricostruire la dinamica dell’agguato sono affidate ai carabinieri della compagnia di Cassano allo Ionio e coordinate dalla Procura di Castrovillari guidata da Alessandro D’Alessio, ma il fascicolo è destinato a passare alla Dda di Catanzaro. Sarà il sostituto procuratore Alessandro Riello ad occuparsi del caso.Lo stesso pm della Distrettuale Catanzarese aveva ricostruito le complesse fasi che avevano portato all’omicidio del padre di Giuseppe Scorza, Maurizio, freddato insieme alla compagna Hanene Hedhli, il 4 aprile 2022 a Castrovillari. I cadaveri della coppia vennero ritrovati in una strada di campagna, in contrada Gammellone del Comune di Castrovillari. Quello della donna era adagiato sul sedile anteriore, lato passeggero, mentre quello di Scorza era stato posizionato all’interno del bagagliaio, accanto a un agnello sgozzato. Una chiara esecuzione, proprio come quella che ha visto protagonista Giuseppe Scorza, caduto come il padre sotto una raffica di colpi destinati a definire i contorni di un sanguinoso regolamento di conti. (f.b.)