"In un Comune che si dichiara turistico come quello di Montespertoli, non è tollerabile che l’unico Museo di Arte Sacra che fa parte degli Uffizi Diffusi e del circuito espositivo "Terre degli Uffizi" dal 2021, sia chiuso da quattro anni". E’ l’attacco del gruppo consiliare di Montespertoli di Tutti, con gli esponenti della formazione d’opposizione che nei giorni scorsi hanno posto l’accento sulla situazione relativa al museo inaugurato nel 1996 ma chiuso ormai da tempo. Il patrimonio delle opere raccolte all’interno dello spazio museale, com’è noto, proviene sia dalla pieve di San Pietro in Mercato che dalle sue suffraganee, ma anche dalle chiese degli altri due pivieri, ossia gli antichi raggruppamenti ecclesiastici considerati come realtà storico-culturali autonome. Ospita opere provenienti dalla pieve e legate agli antichi patroni, i Machiavelli, dipinti, oreficerie e arredi provenienti da San Lorenzo a Montegufoni, sotto il patronato della famiglia Acciaioli, ma anche da piccole chiese ormai scomparse.

Gli esponenti di Montespertoli di Tutti hanno indirettamente sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire, per arrivare in tempi relativamente brevi alla riapertura del Museo. Ed il sindaco montespertolese Alessio Mugnaini ha fatto il punto della situazione. "Il Museo di Arte Sacra non è di proprietà del Comune di Montespertoli ma dell’Istituto Diocesano Sostentamento per il Clero – ha dichiarato il primo cittadino, indicando i passaggi da rispettare e completare prima di arrivare a tagliare il traguardo della riapertura - prima di poterlo riaprire è necessario procedere con una sanatoria edilizia a cura dell’ente proprietario. Riaprirlo il prima possibile è nell’interesse della comunità tutta".