"Abbiamo provato tutte le strade per salvare la mostra, ma non è stato possibile". Lo dice Nicola Sgueo, assessore alla cultura del Comune di Castelfranco, nel commentare la notizia che il museo archeologico di Orentano chiude e "nelle prossime settimane la Soprintendenza porterà via i reperti". "A poco sono servite le richieste di proroga dell’amministrazione Mini – si legge in una nota del Comune di Castelfranco – Questo è quanto è stato deciso dai vertici della Soprintendenza che è proprietaria dei reperti". Chiusa dalla giunta Toti nel 2020 per il Covid, la mostra archeologica non è stata più riaperta perché nel frattempo sono cambiate le normative e avrebbe dovuto essere trasformata in museo, ma l’immobile non aveva i requisiti e non c’erano i soldi per l’adeguamento.

"Noi – spiega ancora Sgueo – abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto una situazione difficile. Fin dall’inizio del mandato, il sindaco Mini ha provato a riaprire una trattativa con la Soprintendenza e trovare una soluzione, ma alla fine ogni strada si è rivelata non percorribile. Avremmo dovuto spendere oltre 50mila euro per l’adeguamento impiantistico, 12mila euro l’anno per la cooperativa che avrebbe tenuto aperto il museo per due mattina, oltre ai costi di affitto, 15mila euro l’anno e 7mila per il direttore. Un’operazione da 85mila euro in un solo anno per 4 ore a settimana". "Abbiamo cercato una soluzione, abbiamo incontrato i cittadini, abbiamo anche provato a valutare il possibile acquisto dell’immobile, che avrebbe potuto giustificare per quanto onerosa la spesa di adeguamento e abbiamo anche cercato di individuarne un altro – conclude Sgueo – Ma non si sono concretizzate le condizioni economiche. Spostare tutto all’Orto di San Matteo a Castelfranco non era gradito alla popolazione di Orentano. Alla fine abbiamo ritenuto che fosse meglio investire quelle risorse in servizi per il territorio, anziché in una mostra archeologica chiusa. Quello che non spenderemo per l’affitto della mostra verrà investito nella riapertura di una biblioteca a Orentano nella palazzina comunale".