Firenze, 30 agosto 2026 – In teoria è stato il centenario perfetto. Paradosso? Provocazione? Macché. C’è tutta la maledizione secolare che accompagna le sorti viola nella notte surreale del Franchi.

Quando è tutto apparecchiato per una festa (coreografia mozzafiato della Fiesole che omaggia le radici, la Libertas e il Club Sportivo dei pantaloncioni sotto il ginocchio e la brillantina a sdraiare i capelli all’indietro), quando in tavola c’è il servito buono (le luci, i laser, la musica), quando le emozioni sconquassano la gola (Batistuta e Rui Costa che si stringono in un abbraccio infinito in tribuna sotto gli occhi di sir Claudio Ranieri) ecco che la Fiorentina compie il suicidio perfetto. Tre ceffoni dal Frosinone, un tonfo secco in casa e la Fiesole che assorda i ’nuovi’ viola di fischi. La maglia in onore di Antognoni

La festa più attesa vista di nuovo dall’ultimo gradino della classifica. Viola, ti beffi sempre da sola...

E così, al game over del match, il palco d’onore a centrocampo viene allestito dagli addetti ai lavori in un clima surreale. Quasi grottesco. Come il catering di un matrimonio a cui la sposa non si presenta. Centenario viola

Un po’ di Fiesole (pardon di Ferrovia) si svuota, qualcuno lascia anche la Maratona e chi resta – tanti per la verità – sembra apprestarsi ad assistere allo show dei 100 anni con l’entusiasmo con cui si aspetta lo spettacolo serale di un mimo in un campeggio a metà settembre.