È morto a 50 anni Antonino Fogliani, direttore d’orchestra messinese tra i più apprezzati interpreti del repertorio operistico italiano, in particolare del belcanto e delle opere di Gioachino Rossini e Vincenzo Bellini.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo della musica e nei teatri italiani che nel corso degli anni hanno condiviso con il maestro importanti produzioni.
Tra i messaggi arrivati nelle ultime ore anche quello della Fondazione Teatro Massimo di Palermo, che sui social ha ricordato Fogliani «con profondo affetto e grande stima», definendolo un direttore d’orchestra di «profonda competenza musicale» che alla musica aveva dedicato la propria vita «con passione, sensibilità e generosità».
«Vogliamo ricordarlo nel gesto più puro e sublime della direzione d’orchestra – si legge nel messaggio – quel gesto che nasce nel silenzio e diventa musica, che per un istante tiene insieme il tempo, gli artisti e chi ascolta».
Il Teatro Massimo ha quindi sottolineato il valore della musica come elemento capace di conservare il ricordo delle persone e del loro lavoro: «Forse è proprio la musica a custodire ciò che il tempo sembra portarci via, perché continua a far vivere, nell’ascolto e nella memoria, ciò che abbiamo amato».






