Carceri italiane nella bufera, ma c'è una piccola realtà carceraria in Sicilia in controtendenza rispetto al panorama nazionale. La visita alla Casa Circondariale di Gela, in contrada Balate, nell'ambito dell'iniziativa nazionale dell'Unione delle Camere penali “Ristretti in Agosto”, ha riportato con forza al centro del dibattito pubblico il tema del sovraffollamento carcerario. L'iniziativa, promossa dalla Camera Penale di Gela e guidata dal Presidente Angelo Gaccione insieme al Vicepresidente Filippo Spina, al Segretario Angelo Cafà e ai Consiglieri Vittorio Giardino e Giovanni Cantaro, ha visto la partecipazione di numerose figure istituzionali, tra cui la senatrice Ketty Damante, il senatore Pietro Lorefice, la deputata Rosa Cirrone Cipolla e l'assessore Simone Morgana in rappresentanza del sindaco Terenziano Di Stefano, oltre ai rappresentanti dell'Ordine degli Avvocati e delle associazioni forensi locali.

A Balate la delegazione ha potuto osservare da vicino le condizioni di vita dei detenuti, visitando le sezioni detentive, la sala medica, la cucina, la cappella, la palestra, le aree passeggio, l'aula scolastica, la sala teatro, la biblioteca, la sala colloqui e gli uffici operativi. Le condizioni complessive dell'istituto sono apparse buone, anche grazie a interventi migliorativi recenti: la sala colloqui è stata climatizzata, la cappella è stata ritinteggiata dai detenuti con materiali di risulta e una nuova biblioteca è stata allestita grazie a una raccolta solidale di libri.