Personale insufficiente, un grave sovraffollamento, strutture riadattate ma del tutto inadeguate e un'assistenza sanitaria che non rispetta gli standard minimi. È questo il quadro allarmante tracciato al termine dei sopralluoghi effettuati nei penitenziari siciliani di Messina, Siracusa e Termini Imerese.

Le ispezioni sono state condotte dal senatore Antonio Nicita insieme ai deputati Stefania Marino e Peppe Provenzano, che hanno aderito alla campagna del Partito Democratico intitolata «Bisogna aver visto».

L'iniziativa nazionale ha preso le mosse dal recente grido d'allarme sulle condizioni di detenzione lanciato dal procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia.

Analizzando i dati raccolti sul campo, i parlamentari hanno delineato le emergenze specifiche di ciascuna struttura, a partire dai problemi legati al diritto alla salute.

«A Messina, oltre all’assenza di alcune specifiche figure - spiegano Stefania Marino e Antonio Nicita - essendo unico presidio sanitario femminile italiano di ricovero, ci sono criticità legate in particolare alle visite familiari di donne detenute e ricoverate per motivi sanitari».