A settembre arrivano i primi aumenti per circa 200mila dipendenti delle Funzioni centrali, con incrementi fino a 160 euro lordi al mese. A gennaio 2027 scatterà la seconda tranche. In autunno sono attesi anche gli arretrati maturati da quando il contratto è entrato in vigore, lo scorso gennaio.
Tra pochi giorni i dipendenti statali potrebbero ricevere fino a 160 euro in più nello stipendio. Gli aumenti sono dovuti al nuovo Contratto collettivo 2025-2027 relativo al personale del comparto Funzioni centrali che coinvolge circa 200mila dipendenti statali delle Funzioni centrali. Gli importi variano a seconda delle categorie professionali e saranno divisi in due tranche: una a settembre 2026, l’altra a gennaio 2027. Oltre agli aumenti, i funzionari riceveranno anche le somme arretrate dall’entrata in vigore del contratto, lo scorso 1° gennaio. Vediamo quanto valgono gli incrementi con la tabella degli importi.
Quanto valgono gli incrementi di settembre: la tabella con tutti gli aumenti A settembre i dipendenti vedranno i primi aumenti in busta paga, calcolati su tredici mensilità. L’importo, lordo, varia a seconda delle diverse categorie riconosciute dal Ccnl. Si va dai 90 euro in più per gli operatori fino ai 160 euro per le elevate professionalità. Più nel dettaglio: gli operatori prenderanno 89,50 euro lordi in più al mese gli assistenti riceveranno 94,20 euro lordi in più al mese; i funzionari 114,40 euro lordi in più al mese; le elevate professionalità invece, 156,20 euro lordi in più al mese.






