Per i dipendenti statali in arrivo nuovi aumenti fino ad un massimo di quasi 209 euro lordi al mese. Il dato è contenuto nelle tabelle allegate alla bozza di contratto che atterrerà domani sul tavolo della trattativa per il rinnovo dell’accordo dei ministeriali e degli altri dipendenti delle Funzioni centrali, in tutto quasi 200 mila statali che fanno da apripista al resto del pubblico impiego. La bozza del contratto per il 2025-2027 contiene anche diverse novità in materia di intelligenza artificiale e lavoro flessibile. Le risorse a disposizione garantiranno, come di consueto, aumenti in base alle qualifiche. Agli operatori, che sono alla base della gerarchia, andrà un aumento a regime dello stipendio tabellare di 119,60 euro lordi al mese.
La cifra sale a 125,90 euro per gli assistenti e a 152,90 euro per i funzionari. Per le elevate professionalità, infine, è previsto un incremento mensile di 208,80 euro. Il contratto del precedente triennio, che ha determinato un aumento medio mensile lordo degli stipendi di 165 euro, è stato sottoscritto un anno fa, ma senza la firma della Cgil, che ha detto no anche agli altri rinnovi del pubblico impiego perché gli aumenti non garantivano un pieno recupero dell'inflazione. Il sindacato, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, adesso però sarebbe più aperto al dialogo. La trattativa interessa quasi 200 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Il contratto disciplinerà, per la prima volta, il ruolo dell’intelligenza artificiale nel contesto delle amministrazioni pubbliche. Ma in questa nuova tornata l’attenzione è rivolta anche alla flessibilità nella gestione del rapporto di lavoro. La sperimentazione della settimana corta, introdotta con il precedente accordo, ha rappresentato un primo passo in questa direzione. Ora, però, va ulteriormente valorizzata la conciliazione tra vita e lavoro, anche tramite il potenziamento dello smart working. La gestione dell’age management rappresenta un'altra priorità.







