Milano, 29 ago. (askanews) – La Val Senales celebra nel 2026 due ricorrenze legate alla storia del rapporto tra l’uomo e l’ambiente alpino: i 35 anni dal ritrovamento di Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, e i 50 anni del Parco Naturale Gruppo di Tessa, istituito nel 1976 e oggi la più estesa area protetta dell’Alto Adige. Due anniversari che riportano l’attenzione su un territorio modellato dai ghiacciai, frequentato dall’uomo da millenni e segnato ancora oggi dall’equilibrio tra tutela, attività pastorali, uso delle risorse e cambiamento climatico.

Il 19 settembre 1991 Erika e Helmut Simon trovarono casualmente un corpo che emergeva dal ghiaccio nei pressi del Giogo di Tisa, a 3.210 metri di quota, vicino al confine tra Italia e Austria. In un primo momento si pensò a un alpinista morto in epoca recente. Pochi giorni dopo divenne chiaro che si trattava invece di una mummia naturale dell’Età del rame, vissuta oltre 5.300 anni fa. Il corpo si era conservato in una piccola conca rocciosa che lo aveva protetto dal movimento del ghiaccio. Assieme alla mummia furono recuperati abiti e oggetti di uso quotidiano che ha fornito informazioni sulle tecniche, sui materiali e sulle reti di scambio delle comunità alpine dell’epoca.