Milano, 29 ago. (askanews) – “S.Pellegrino Sapori Ticino” celebra la 20esima edizione dal 13 settembre al 15 novembre e chiude il ciclo del format sviluppato nei primi vent’anni della manifestazione. L’edizione 2026 sarà dedicata alla Svizzera e ai suoi chef, con 11 protagonisti che complessivamente rappresentano 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau. Dopo due decenni di incontri con cucine e interpreti internazionali, il Festival torna così al Paese nel quale è nato.
Il progetto prese avvio nel 2007 con l’obiettivo di utilizzare l’enogastronomia come strumento di promozione turistica del Ticino, creando occasioni di confronto tra chef ospiti, ristoratori locali, alberghi e produttori. In vent’anni “S.Pellegrino Sapori Ticino” ha organizzato oltre 400 serate, coinvolgendo cuochi che nel complesso hanno rappresentato più di 600 stelle Michelin e oltre 5.800 punti GaultMillau.
“Quando nel 2007 ho creato l’agenzia Sapori Ticino, con l’obiettivo di gestire diversi eventi attraverso l’enogastronomia di qualità, non immaginavo di arrivare sin qui” ha dichiarato Dany Stauffacher, Ad di “S.Pellegrino Sapori Ticino”, parlando di “una scommessa nata per caso, tra amici, con l’idea di promuovere il territorio ticinese come destinazione turistica, attraverso l’ospitalità d’eccellenza portando sul territorio tutto il meglio dell’enogastronomia internazionale per collaborare con alberghi e chef ticinesi”. La scelta di dedicare la 20esima edizione alla Svizzera arriva dopo una fase di profonda trasformazione della ristorazione del Paese. I ristoranti svizzeri insigniti di una stella Michelin sono passati dagli 84 del 2010 ai 145 del 2025, mentre GaultMillau recensisce 880 ristoranti. Il Festival lega questa crescita a una cucina sempre più orientata alla valorizzazione del territorio, alla sostenibilità e alla ricerca contemporanea.








