Sfuma il maxi-deal su PayPal.
Il consorzio formato dalla società di private equity Advent International e dal colosso dei pagamenti Stripe ha rinunciato alla corsa per l'acquisizione della fintech statunitense, mettendo fine, almeno per ora, a un'operazione che, con una valutazione di oltre 53 miliardi di dollari, sarebbe stata una delle più grandi acquisizioni con leva finanziaria (leveraged buyout) di sempre.
Un passo indietro che riporta l'attenzione sulle prospettive di PayPal e, più in generale, sul possibile impatto sul settore dei pagamenti digitali.«Il consorzio non sta più perseguendo l'acquisizione di PayPal», hanno riferito alcune fonti a Bloomberg.
In precedenza il gruppo aveva presentato un'offerta di 60,5 dollari per azione, che valorizzava PayPal oltre 53 miliardi di dollari, sebbene la fintech puntasse a una valutazione più elevata: 70 dollari per azione.
I due pretendenti potrebbero sempre decidere di tornare in campo in un secondo momento, qualora la situazione dovesse cambiare.














